Oltre la combustione: il punto dell’esperto su e-cigarettes e tabacco riscaldato

La combustione del tabacco rappresenta il principale determinante della tossicità del fumo, responsabile dell’esposizione a oltre 7000 sostanze chimiche, tra cui numerosi composti cancerogeni e pro-infiammatori. In questo contesto si inserisce lo sviluppo di prodotti senza combustione, quali sigarette elettroniche (EC) e prodotti a tabacco riscaldato (HTP), concepiti per ridurre la formazione di sostanze nocive preservando l’erogazione di nicotina.

Evidence update | Aerosol da prodotti senza combustione e HPHCs

Le più recenti evidenze clinico-tossicologiche indicano che gli aerosol generati da EC e HTP contengono livelli significativamente inferiori di “Harmful and potentially harmful constituents” (HPHCs) rispetto al fumo di sigaretta convenzionale, come dimostrato da studi randomizzati controllati e da recenti metanalisi basate su biomarcatori d’esposizione. Una meta-analisi pubblicata nel 2025 ha mostrato che il passaggio completo da sigarette a EC o HTP è associato a riduzioni significative dell’esposizione a una serie di sostanze cancerogene identificate nelle liste FDA tra cui NNN, NNAL, S-PMA e aminonaftaleni (I-AN e 2-AN). Negli utilizzatori esclusivi di EC sono risultati significativamente ridotti 8/14 cancerogeni mentre in quelli passati esclusivamente ad HTP si è osservata una riduzione significativa in 12/18 cancerogeni, rispetto a coloro che continuavano a fumare sigarette; in diversi casi, i livelli di biomarcatori risultano prossimi a quelli osservati negli ex-fumatori1.

Studi longitudinali e trial controllati indicano inoltre che l’uso esclusivo di sigarette elettroniche è associato a una riduzione fino al 97% dei livelli ematici di NNAL (4- (metilnitrosamino)-1-(3-piridil)-1-butanolo), rispetto ai fumatori. Risultati coerenti emergono anche per altri biomarcatori, tra cui acroleina e acido crotonico, tra i principali cancerogeni del fumo combusto. Risultati coerenti emergono anche nei fumatori adulti che sostituiscono completamente le sigarette con HTP, come documentato da revisioni sistematiche e studi clinici controllati2.

Analisi chimiche comparative degli aerosol confermano che l’eliminazione della combustione nei prodotti a tabacco riscaldato determina una riduzione superiore al 90% di numerosi HPHCs rispetto al fumo di sigaretta, pur in presenza di composti potenzialmente tossici che rendono comunque necessario un monitoraggio regolatorio continuo3; coerentemente, studi clinici randomizzati mostrano riduzioni significative di biomarcatori oncologici e cardiovascolari, mentre gli effetti su infiammazione e funzione polmonare appaiono più eterogenei, verosimilmente anche in relazione alla limitata durata degli studi disponibili4.

Nel caso dei HTP, una recente revisione italiana della letteratura ha, evidenziato riduzioni pari al 95% nell’esposizione a sostanze tossiche rispetto al fumo di sigaretta, con una riduzione tra l’85% e 95% di mutagenicità, genotossicità, cancerogenicità e attività pro-infiammatoria. Gli studi sinora condotti hanno anche riscontrato dal 40% a 97% di riduzioni di alcuni biomarcatori di esposizione (ad es. nitrosammine, COHb, composti organici volatili e metaboliti mutageni), in fumatori adulti che sono passati da sigarette a prodotti a tabacco riscaldato5.

Resta tuttavia essenziale sottolineare che EC e HTP non sono dispositivi esenti da rischio. Studi fisiologici documentano effetti acuti sulla funzione endoteliale e sulla rigidità arteriosa, correlati all’esposizione a nicotina6.

Il messaggio clinico rimane chiaro: la cessazione completa dal fumo rappresenta l’obiettivo prioritario. Nei fumatori adulti che non riescono a smettere, l’abbandono della combustione può costituire una strategia di riduzione del danno, da valutare criticamente e da non estendere a non fumatori e ai giovani.

Riferimenti essenziali

1 Cao Y. et al., 2025 – Frontiers in Pharmacology.  https://doi.org/10.3389/fphar.2025.1630961
2 Polosa R. et al., 2025 – Internal and Emergency Medicine (Editorial). https://doi.org/10.1007/s11739-025-04057-4
3 El Bouz M. et al., 2025 – Nicotine & Tobacco Research (Oxford). https://doi.org/10.1093/ntr/ntaf246
4 Javed Akram et al., 2025 – Pak J Med Sci. doi: 10.12669/pjms.41.1.10820
5 Isabel Goebel et al., 2023 – Toxics. doi: 10.3390/toxics11090758
6 Bellosta S et al Tobacco Product aerosol emission compared to cigarette smoke: a Scoping Review. Toxicol Reports 2026, https://doi.org/10.1016/j.toxrep.2026.102209.

Articolo redatto con il contributo non condizionante di Philip Morris Italia S.r.l.

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